Mobilità e trasporti | Trasparenza e partecipazione

TPER: la controllata fuori controllo e il tracollo della mobilità a Bologna.

di Prospettiva Comune

Lo scorso 12 giugno la stampa locale (vedi) ha dato notizia che TPER (l’azienda di trasporto pubblico di Bologna) ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di oltre 12 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,7 milioni del 2024, a parità di fatturato (245 milioni). 

Il dato, presentato come un successo, si presta in realtà a dubbi molto seri, come quelli presentati nel Dossier datato maggio 2025, nel quale Andrea De Pasquale ha ricostruito storia e ruolo di un’azienda formalmente pubblica, ma di fatto a gestione privatistica, che incamera contributi pubblici e distribuisce dividendi, mentre colleziona progetti fallimentari, aumenta i prezzi (il biglietto di corsa semplice più caro d’Italia) e contribuisce al caos della mobilità a Bologna. Senza mai rispondere alle istituzioni che pure ne sarebbero proprietarie, in una evidente inversione di ruoli tra gestione e politica. 

Questo l’indice del documento, che vi invitiamo a scaricare e leggere: 

  1. TPER: la nascita e l’assetto societario (2012)
  2. Zero gare, tante proroghe. Un monopolio lungo 18 anni (2011 – 2028)
  3. Contributi pubblici e utili milionari. A vantaggio di chi?
  4. I mercati finanziari per sottrarsi al controllo pubblico (estate 2017)
  5. L’esperienza (breve) del Dipartimento Mobilità del PD (primavera 2018)
  6. Il “Caso Moroder”, ovvero la colpa di voler attuare il Piano della Mobilità
    Sostenibile (2018 – 2019)
  7. L’intimidazione giudiziaria e il silenzio assordante dei soci (2019)
  8. Statalista con i soci, liberista con i fornitori, tenacemente monopolista 
  9. Partner di progetti sbagliati. Pronta a favorire i privati, a danno del pubblico
  10. Aumenti dei biglietti, bugie sui tagli e confusione tra viaggi e utenti (2025) 
  11. TPER in strada. L’esperienza odierna degli utenti
  12. Qualche conclusione

A completamento del Dossier, che si ferma ai dati di bilancio 2023 (abbiamo visto che nel 2024 Tper distribuisce 9,7 milioni di utile, e nel 2025 12,2) aggiungiamo le pessime esperienze che gli utenti stanno facendo a bordo, dove tra le difficoltà di utilizzo delle nuove macchinette digitali per il biglietto, l’arroganza dei controllori e la sproporzione delle sanzioni (50 volte il costo del biglietto) persone in buona fede ma fragili si trovano multate per centinaia di euro. 

Buona lettura.