Stadio e dintorni: la parola alla città
Nuovo Stadio in Fiera:
Quali problematiche, quali benefici? Quale bilancio tra interessi privati e pubblici?
Sabato 26 settembre, ore 9.30 - 12.30 - Cinema Perla, via San Donato 38, Bologna
Ai primi di agosto è stato annunciato il progetto di un nuovo stadio in zona Fiera. Nonostante la sua portata, che riguarda tutta Bologna, la proposta – che si colloca fuori della pianificazione urbanistica vigente e in discontinuità con il programma di mandato, che prevedeva la ristrutturazione del Dall’Ara – è emersa senza un dibattito pubblico e senza una discussione in Consiglio comunale.
Per questo, in linea con la nostra idea di politica, abbiamo deciso di promuovere un incontro pubblico aperto alla città: per creare quello spazio di informazione, ascolto e dibattito che finora è mancato. Vogliamo mettere a confronto voci diverse e autorevoli, approfondire opportunità e rischi, ragioni favorevoli e contrarie, e provare a rispondere insieme ad alcune domande fondamentali: Questo progetto risponde all’interesse collettivo? Aggiunge o sottrae valore alla città pubblica? Va incontro ai bisogni reali di Bologna?
Sono domande e valutazioni che – a ben vedere – vanno oltre lo Stadio, e valgono per qualsiasi trasformazione urbana, scelta di pianificazione territoriale o singola concessione edilizia, soprattutto quando cambiano profondamente intere parti della città, incidendo sul carico urbanistico, sul paesaggio e sulla qualità della vita. Gli edifici e le trasformazioni sono ben visibili: molto meno lo sono gli oneri, le compensazioni e i benefici pubblici che la città ottiene in cambio.
Pensiamo che Bologna abbia bisogno, in materia urbanistica, di un radicale cambiamento di rotta, guidato da tre princìpi:
1. preservazione effettiva del suolo naturale e delle aree verdi, da tutelare, riqualificare e incrementare, per una città più sostenibile, vivibile e adattabile ai cambiamenti del clima;
2. reale partecipazione della cittadinanza, non pensata per mascherare scelte già compiute, ma componente fondamentale del processo decisionale, a partire dal coinvolgimento e dalla responsabilizzazione degli organi istituzionali (giunta e consiglio comunale) e appunto dei cittadini;
3. trasformazioni urbane come opportunità per rafforzare la città pubblica, avvalendosi della discrezionalità consentita dalla normativa non più per minimizzare gli oneri ed “attrarre capitali”, ma al contrario, per ottenere il massimo di servizi e dotazioni pubbliche.
Lo spazio urbano e il suolo sono un patrimonio comune. Ogni grande trasformazione e rigenerazione urbana dovrebbe partire da qui: dalla responsabilità di custodire e accrescere questo patrimonio, anziché impoverirlo o affidarne il futuro esclusivamente alle logiche del mercato e della finanza immobiliare.
Ci vediamo sabato 26 settembre per parlare con la città di questi temi e del suo futuro.
Intervengono:
Pier Giorgio Ardeni | Economista, docente UNIBO
Paola Bonora | Geografa, già docente UNIBO
Andrea De Pasquale | Prospettiva Comune
Alessandro Delpiano | Urbanista
Pier Giorgio Giannelli | Architetto, già presidente Ordine Bologna
Mauro Felicori | Manager Culturale
Hansy Lumen | Autore satirico, mediattivista
Gioacchino Piras | Geografo, OsservaBO
Giulio Volpe | Avvocato, Italia Nostra
Introducono: Roberto Anedda e Chiara Parisini
Modera: Marco Calandrino
Conclude: Luca Prodi
Sono stati invitati:
Amministrazione comunale di Bologna
Rappresentanti dei tifosi del Bologna FC
Nel corso del convegno verrà presentato un sondaggio a cura di “1000 Cuori Rossoblu”.