2 Agosto 1980: Bologna non dimentica
Il nostro pensiero va alla strage alla stazione, alle vittime, alla sete di giustizia e di verità che abbiamo.
Ogni bolognese, come ogni italiano, ricorda dov’era quel 2 agosto; che cosa pensò, le immagini, l’incredulità, il dolore…
Non dimenticheremo mai.
Ma anche i più giovani, che quel 2 agosto non erano ancora nati, devono conoscere e sapere.
Perché il presente e il futuro si costruiscono conoscendo il passato per cercare di non ripetere errori e tragedie.
Sulla strage del 2 agosto esiste una chiara verità giudiziaria e quella ovviamente riconosciamo, respingendo altre tesi fantasiose e mai dimostrate.
Allo stesso tempo riteniamo che si debba approfondire ancora, perché permangono zone d’ombra: la desecretazione di atti e documenti di Stato deve essere totale.
Oltre ai colpevoli già accertati, va fatta piena luce sui depistaggi, su eventuali altre responsabilità, e più in generale sulle stragi di quegli anni – e il nostro pensiero non può che andare ad Ustica – su cui invece prevalgono ancora omertà e silenzio.
Continuare a chiedere piena verità e giustizia, crediamo sia un diritto di tutti i cittadini e un dovere inderogabile per una democrazia matura.
Volentieri segnaliamo un interessante podcast realizzato dall’associazione studentesca “E.L.S.A. Bologna”, in cui la presidente Costanza Calandrino intervista Nicola Bianchi, giornalista che si è occupato della strage del 2 agosto.
Il podcast ha una durata di circa 23 minuti, ed è ricco di notizie e di spunti.
Ecco il link:
https://youtu.be/wyIYagqTjnw?si=tIkITvK2z1Wk5Df8
Al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento chiediamo la completa desecretazione di tutti gli atti e documenti relativi alla strage del 2 agosto.
Rilanciamo anche la proposta di cui si parla nel citato podcast di creare un “museo itinerante” sulla strage del 2 agosto, che abbia magari base in un luogo fisico, dedicato, sempre accessibile, in città, e che (in aggiunta alle commemorazioni negli anniversari) ne curi la conservazione e la trasmissione della memoria.
Bologna non dimentica!
Prospettiva Comune, 31 luglio 2026