Un uomo è morto. Abderrahim è morto.
Un uomo è morto.
Abderrahim Fakir è morto.
È stato ucciso? Qualcuno ha sbagliato?
Non ci vogliamo sostituire a chi dovrà accertare le responsabilità di quanto è accaduto, soprattutto senza avere tutti gli elementi necessari.
In un clima sempre più esasperato, che porta a dimenticare che ogni vita è un valore irrinunciabile e che ogni azione ha delle inevitabili conseguenze, tutto questo rischia di sembrare normale. Ma normale non è.
Abderrahim Fakir, un uomo, una persona come tutti noi, è morto nelle mani di chi avrebbe dovuto – e, vogliamo credere, voluto – aiutarlo in una situazione delicatissima per tutti. E questo fa male, e richiede per lui, per i suoi cari, e per ciascuno di noi, responsabilità, verità e giustizia.
Siamo vicini alla famiglia di Fakir alla quale va tutta la nostra solidarietà.
Attendiamo e sollecitiamo risposte.
Adesso ogni parola in più è di troppo.
Prospettiva Comune